Un gruppo di persone, seduto all'esterno di un bar, segue alla televisione la missione dell'Apollo 11 (negativo - singola foto), Giacò, Vincenzo; , Publifoto;  (20 luglio 1969 - 21 luglio 1969)

https://dati-asisp.intesasanpaolo.com/lod/resource/PhotographicHeritage/IT-PF-FT001-003087 <https://w3id.org/arco/ontology/arco/PhotographicHeritage>

singola foto
Un gruppo di persone, seduto all'esterno di un bar, segue alla televisione la missione dell'Apollo 11 (negativo - singola foto), Giacò, Vincenzo; , Publifoto;  (20 luglio 1969 - 21 luglio 1969) 
731246/6 
Publifoto 
Giacò, Vincenzo 
20 luglio 1969 - 21 luglio 1969 
2,4x3,6 cm 
Un gruppo di persone, seduto all'esterno di un bar, segue alla televisione la missione dell'Apollo 11 
negativo 
CRONACA 
Un gruppo di persone, seduto all'esterno di un bar, segue alla televisione la missione dell'Apollo 11 
Salita e discesa dell'Apollo 11 davanti ai televisori 
IT-PF-FT001-003087 

“21 luglio 1969, l’uomo è sulla Luna”, così titolava la prima pagina del Corriere della Sera.
Nella notte tra il 20 e il 21 luglio 1969 ben 900 milioni di spettatori nel mondo assistettero ad un evento epocale: il modulo lunare Eagle dell’Apollo 11 toccò la superficie del Mare della Tranquillità il 20 luglio alle 22.17 – ora italiana – e sei ore più tardi, alle 4:56 del 21 luglio, l’astronauta Neil Armstrong posò il primo piede sul suolo del nostro satellite, seguito da “Buzz” Aldrin e osservato da Michael Collins rimasto a bordo del Lem. Quella passeggiata segnò una cesura tra il passato e il futuro dell’umanità.
Ma quella notte fu «una notte magica anche per il rito collettivo della tv», ci ricorda Aldo Grasso, e Publifoto lo attesta con i suoi servizi fotografici.
Oltre 20 milioni di italiani seguirono la prima maratona televisiva in diretta: riuniti nei bar o nelle case che disponevano di una televisione, assistettero insieme davanti allo schermo televisivo, o attorno ad una radio, al più grande accadimento del dopoguerra. La trasmissione RAI durò 28 ore ed è ricordata anche per il battibecco tra Tito Stagno, negli studi di Roma, e Ruggero Orlando, il corrispondente da Houston, intenti a contendersi il primato di chi avrebbe annunciato l’allunaggio per primo.
Neil Armstong prima di porre piede sulla Luna disse: «Questo è un piccolo passo per un uomo, ma un grande balzo per l’umanità», una frase ora storica che alludeva al cambiamento del mondo che si stava compiendo in tanti ambiti diversi e a quello futuro che avrebbe generato.

 

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